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Casa Novecento - Biografia di Rocca

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Biografia di Rocca

NOTE SU GINO ROCCA

Gino Rocca (Mantova, 22 febbraio 1891 – Milano, 13 febbraio 1941) nasce a Mantova da padre torinese e madre feltrina. Trascorre i primi anni della sua gioventù tra il Piemonte ed il Veneto e frequenta per qualche anno la facoltà di giurisprudenza all'Università di Padova e di Torino.
Nel 1913, abbandonati gli studi, si trasferisce a Milano dove, conosciuto Benito Mussolini, diviene e rimane per oltre vent'anni critico teatrale sulla rivista "Il popolo d'Italia".
L'avvento della Prima Guerra Mondiale ha notevole influenza sul giovane scrittore, come dimostra nel romanzo Uragano del 1919, nel dramma del 1920 in tre atti Le Liane e La farsa dei nevrastenici.
Nel 1931 riceve il Premio Bagutta per il romanzo Gli ultimi furono i primi.
Nel 1934 viene nominato direttore del primo Festival Teatrale della Biennale di Venezia e per la prima ed unica volta allestisce una regia teatrale per la commedia di Goldoni La Bottega del caffè.
Si trasferisce a Venezia dove tra il 1937 ed il 1938 dirige Il Gazzettino.
Torna poi a Milano, dove sul settimanale Il Milione pubblica quattordici atti unici ispirati a fatti di cronaca.
Continua a collaborare con diverse riviste letterarie e teatrali fintanto che le sue condizioni fisiche si aggravano a seguito di una ferita di guerra che gli causa l'amputazione della gamba.
Muore a Milano nel 1941, ma viene sepolto a Fonzaso (BL).
Suo figlio Guido, dopo una lunga attività come giornalista, segue le sue orme in teatro, ma muore nel 1961 per una grave malattia.
Gino Rocca è stato un giornalista, scrittore e drammaturgo italiano.Autore di oltre novanta commedie, in parte in dialetto veneto, portate a teatro da numerose compagnie e rappresentate fino ai giorni nostri.
Tra gli ultimi allestimenti, quello del 1983 con Tonino Micheluzzi e Mario Valdemarin che hanno portato in scena i tre atti unici L'imbriago de sesto, La scorzeta de limon, L'amigo american con la regia di Toni Andreetta.

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